Di nuovo salgo, e nelle tue fonti,
bella leggenda d’un tempo, di nuovo
odo a distanza le tue auree canzoni,
come ridi, come sogni, come sommessa piangi.
Dal tuo profondo, sollecitante,
sussurri la parola incantatrice;
è come se fossi ebbro e dormissi
e tu continuassi a chiamarmi…

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