Memorie di Adriano – ‘Taccuini di appunti’

Uno dei modi migliori per far rivivere il peniero d’un uomo: ricostruire la sua biblioteca.

(Taccuini di appunti, Pagina 285)

.

…prendere come punto di contatto con quegli uomini soltanto ciò che c’è di più duraturo, di più essenziale in noi, sia nelle emozioni dei sensi sia nelle operazioni dello spirito: anche loro, come noi, sgranocchiarono olive, bevvero vino, si impiastricciarono le dita di miele, lottarono contro il vento pungente, contro la pioggia accecante, l’estate cercarono l’ombra di un platano, gioirono, pensarono, invecchiarono, morirono.

(Taccuini di appunti, pagina 290)

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Se quest’uomo non avesse conservato la pace nel mondo e rinnovato l’economia dell’impero, le sue gioie, le sue sventure mi interesserebbero meno.

(Taccuini di appunti, pagina 291)

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Questo libro è il condensato d’un’opera enorme elaborata per me sola.

(Taccuini di appunti, pagina 296)

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In certi momenti, rari peraltro, m’è accaduto persino di sentire che l’imperatore mentiva. In questi casi, bisognava lasciare che mentisse, come noi tutti.

(Taccuini di appunti, pagina 296)

.

da Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar

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