Voce del verbo scendere

La geografia dell’Antico Testamento appartiene al paesaggio di una rivelazione. L’intenzione di quella divinità insiste sopra un suolo e sopra un piccolo reparto dell’umanità cambiandone i connotati. Nessuno di noi può identificarsi in Abramo, nessuno può dire con certezza: questo è il Sinai. Essi sono epicentro di scosse che sciamano fino a noi.
[incipit]

Vado alle montagne per approfondire il sentimento di essere un intruso del pianeta, il contrario del possidente. Mi aiuta l’origine meridionale, residenza di vulcani e scosse periodiche, maestre di tarantella e di precarietà.

In scrittura sacra unico riparo è la divinità, la salvezza è affidarsi al suo sbaraglio. Perché mai da lei proviene una prudenza, una via di mezzo: si deve conquistare la terra promessa in schiacciante inferiorità numerica, Mosè è spedito all’assurda impresa di staccare un popolo di schiavi dalla superpotenza dell’Egitto, Geremia va a gridare in Gerusalemme assediata la resa a Nabucodonosor, Giona ad annunciare il finimondo a Ninive.

Una scalata è una costruzione di passi verso l’alto, un’opera sul vuoto.

Nessuno stenografa, nessuno prende appunti. Le orecchie allora possedevano capacità di ascolto e di memoria inarrivabili per noialtri oggi.

“Lieti gli abbassati di vento”: qui si fonda il sottosopra, la sovversione delle precedenze in terra. Essi sono i primi del mondo.

Dopo il diluvio è la condizione di tutta l’umanità, il mondo è vuoto, una stanza nella quale si è ospiti. Poi verrà il tempo di credersi padroni di suolo, acqua, aria. Dopo ogni catastrofe l’umanità prende coscienza della sua vulnerabilità, poi dimentica.

costruirono: l’opera è completa, il verbo è al passato. Quando vediamo nelle illustrazioni la torre di Babele interrotta a metà, sappiamo che si tratta di un errore. La torre è costruita. […] La testa non è affatto arrivata nei cieli, ha solo raggiunto il fondo del vicolo cieco che ogni cima dimostra. Da lì si può solTanto scendere.

Da lì l’umanità dilagherà sopra i volti di tutta la terra, dai ghiacciai ai deserti, diventando inestirpabile.
[explicit]

Frasi di Erri De Luca

da sottosopra – Alture dell’Antico e del Nuovo Testamento
di Erri De Luca e Gennaro Matino