Delfini

Sul finire dell’inverno presi una brutta influenza.
[incipit]

Odiavo la confusione dei luoghi affollati, anche perché temevo di non riuscire più a sentire la flebile voce dei miei pensieri.
Kimiko

(Pagina 35)

I delfini nuotavano veloci e, giocando tra di loro, ogni tanto facevano dei salti.
Al pensiero che, nonostante fossero rinchiusi in un posto del genere, riuscissero lo stesso a divertirsi con entusiasmo, mi venne voglia di ringraziarli. Se soltanto anch’io fossi stata in grado di essere serena anche rinchiusa in una prigione, per quanto pressante fosse la consapevolezza della mancanza di libertà…
Kimiko

(Pagine 35-36)

E’ incredibile fino a che punto si possa arrivare. Tutto sommato noi uomini non siamo capaci di fare niente di davvero significativo e non riusciamo a cambiare niente. Eppure possiamo ricostruire il mondo così, partendo dalle piccole cose.

(Pagina 144)

Al futuro avrei pesato quando sarei stata costretta a farlo… Mi affiderò a lei… E anche se quella “lei” ero io stessa, pensando a quella “lei del futuro”, stranamente sentii di potermi fidare.
Kimiko

(Pagina 160)

Akane, completamente all’oscuro dei miei pensieri, dormiva con gli occhi ben chiusi, come fanno tutti i cuccioli d’uomo. In modo da riprendersi dalla fatica di essere passata dal mondo dell’acqua a quello dell’aria, in modo da ritrovare le forze. Dormiva profondamente e con il respiro leggero in quella macchina dove c’erano solo persone che le volevano bene.
[explicit, selezionare per leggere]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...