Kafka sulla spiaggia

– E così il denaro sei riuscito a trovarlo? – chiede il ragazzo chiamato Corvo. Il modo di parlare è il solito, un po’ strascicato. Come di uno che si è appena svegliato dopo una lunga dormita e ha i muscoli della bocca ancora intorpiditi. Ma il suo è solo un atteggiamento: in realtà è perfettamente sveglio. Come sempre.
Io annuisco.
– Quanto?
[incipit]

 

Ma, come il genio della lampada, [i racconti de Le mille e una notte] sono pieni di una libertà e una forza vitale che non possono essere racchiuse nei confini del senso comune, e afferrano il mio cuore senza mollare la presa. Vi è molta più vitalità in queste assurde storie di fantasia scritte più di mille anni fa che in quelle innumerevoli persone senza volto che girano per la stazione. Com’è possibile una cosa del genere? Mi sembra incredibile.
Tamura Kafka

Kafka, più che dare delle spiegazioni sullo stato in cui ci troviamo a vivere, preferisce spiegare in modo puro e meccanico quella macchina complicata. […] Così facendo lui riesce a spiegare chiaramente, meglio di chiunque altro, la condizione in cui tutti ci troviamo. E lo fa senza parlarne direttamente, ma descrivendo nei minimi particolari il funzionamento della macchina.
Tamura Kafka a proposito del racconto “Nella colonia penale” di Kafka

Torno nella sala di lettura, sprofondo nel divano e ancora una volta mi immergo nel mondo delle Mille e una notte. E la realtà che mi circonda, come in una dissolvenza cinematografica, sparisce progressivamente. Resto solo, e penetro fra le pagine del libro. Questa è la sensazione che più amo in assoluto.
Tamura Kafka

È tutto un problema di capacità di immaginazione. Yeats ha scritto: In dreams begin responsibilities. È perfettamente vero. Rivoltando la frase, si può dire che dove non esiste la forza dell’immaginazione, non possono nascere delle responsabilità.
Appunto scritto da Ōshima sul libro riguardante il processo a Adolf Eichmann

Mi tolgo le cuffie e ascolto il silenzio. Il silenzio è una cosa che si ascolta. Lo scopro per la prima volta.
Tamura Kafka

Naturalmente a te sembra che si tratti di una scelta assurda. Ma se ci pensi bene, non sono assurde la maggior parte delle scelte?
Johnnie Walker

Se non l’hai ancora fatto, ti raccomando di leggere le tragedie di Euripide ed Eschilo. Vi troverai rappresentati con chiarezza tutti i problemi cruciali della nostra epoca. Con l’accompagnamento del coro.
Ōshima

La felicità è sempre uguale, ma l’infelicità può avere infinite variazioni, come ha detto anche Tolstoj. La felicità è una fiaba, l’infelicità un romanzo.
Ōshima

[Quando parla di Tolstoj si riferisce ovviamente al bellissimo incipit di Anna Karenina]

Il mondo cambia tutti i giorni, signor Nakata. Tutti i giorni, quando arriva l’ora, spunta il sole. Ma il mondo non è lo stesso del giorno prima. E anche lei non è lo stesso Nakata di ieri.
Hagita

Mentre tu sei ai confini del mondo
Io vivo nel cratere di un vulcano spento
Ferme dietro la porta le parole
Parole senza più lettere
La luna illumina la lucertola che dorme
Piovono dal cielo piccoli pesci
Fuori dalla finestra ecco i soldati
Risoluti a combattere.
Refrain:
Kafka sulla spiaggia, dalla sua sdraio
Pensa al pendolo che fa muovere il mondo.
Quando il cerchio del cuore si chiude
L’ombra della sfinge immobile
Diventa un coltello
Che trafigge i tuoi sogni
Le dita di una ragazza annegata
Cercano la pietra dell’entrata.
Sollevando l’orlo del suo vestito azzurro
Guarda Kafka sulla spiaggia.

Chiedi, e ti vergognerai un attimo, non chiedere e ti vergognerai per sempre.
Motto preferito del nonno di Hoshino

Hoshino: Non ci ho capito niente lo stesso, ma mi ha fatto bene.
Ragazza: Ecco, il punto è questo.

Ogni oggetto è immerso in un movimento costante. La terra, il tempo, le idee, l’amore, la vita, la fede, la giustizia, il male, tutto possiede un’esistenza liquida e transeunte. Niente si ferma nello stesso posto e con la stessa forma in eterno. Lo stesso universo non è altro che una gigantesca ditta di spedizioni.
Il colonnello Sanders

Hoshino: Secondo lei la musica possiede la capacità di cambiare le persone? Cioè, può succedere che ascoltando una certa musica in un determinato momento, uno abbia internamente una grande trasformazione?
Ōshima: Certo. Può accadere. Si sperimenta qualcosa, e questo a sua volta produce dentro di noi qualcosa. È una specie di reazione chimica. Poi, in seguito, esaminando noi stessi, ci accorgiamo che tutto il nostro mondo ha acquistato grandezza e profondità.

Aver vissuto senza mai leggere l’Amleto è come essere stati tutta la vita in fondo a una miniera di carbone.
Berlioz citato da Ōshima

Come ti sto raccontando da stamattina, mi sono sempre comportato in modo pessimo. Sono stato un vero stronzo, e ormai è troppo tardi per rimediare. Però ad ascoltare questa musica ho la sensazione che Beethoven dica, rivolgendosi a me: «Mah, Hoshino, quel che è fatto è fatto. La vita è piena di cose come queste. Anch’io ne ho combinate tante. Che vuoi farci, è così. Tutto deve seguire il suo corso. Piuttosto, adesso guarda avanti e fai del tuo meglio».
Hoshino

– Adesso dormi, – dice il ragazzo chiamato Corvo. – E quando ti sveglierai farai parte di un mondo nuovo.
Così finalmente ti addormenti. E quando ti svegli, fai parte di un mondo nuovo.

[explicit, selezionare per leggere]

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