The Sound and the Fury « il tempo di leggere

Then Ben wailed again, hopeless and prolonged. It was nothing. Just sound. It might have been all time and injustice and sorrow become vocal for an instant by a conjunction of planets.[…]The grave hopeless sound of all voiceless misery under the sun.
Poi Ben gemette di nuovo, disperato e prolungato. Non era niente. Solo un urlo. Sarebbe potuto essere tutto il tempo e l’ingiustizia e la tristezza resi vocali per un istante da una congiunzione di pianeti.[…]Il suono mesto e disperato di tutte le miserie senza voce sotto il sole.
(Pagine 244 e 269)

There is a story told of a celebrated Russian dancer, who was asked by someone what she meant by a certain dance. She answered with some exasperation, “If I could say it in so many words, do you think I should take the very great trouble of dancing it?”
C’è una storia su una celebre ballerina russa, a cui venne chiesto da qualcuno che cosa intendesse con un certo ballo. Lei rispose con una certa esasperazione, “Se potessi dirlo in tante parole, pensa che mi sobbarcherei la grandissima fatica di ballarlo?”
Richard Hughes nell’introduzione
(Pagina V)

Through the fence, between the curling flower spaces, I could see them hitting. They were coming toward where the flag was and I went along the fence. Luster was hunting in the grass by the flower tree. They took the flag out, and they were hitting. Then they put the flag back and they went to the table, and he hit and the other hit. Then they went on, and I went along the fence. Luster came away from the flower tree and we went along the fence and they stopped and we stopped and I looked through the fence while Luster was hunting in the grass.
Attraverso la recinzione, tra gli spazi di fiori ricurvi, li vedevo colpire. Venivano verso il punto dove stava la bandiera e io sono andato lungo la recinzione. Luster stava cacciando nell’erba vicino all’albero in fiore. Hanno tolto la bandiera, e stavano colpendo. Poi hanno rimesso apposto la bandiera e sono andati al tavolo, e lui ha colpito e l’altro ha colpito. Poi hanno continuato, e io sono andato lungo la recinzione. Luster è venuto via dall’albero in fiore e siamo andati lungo la recinzione e loro si sono fermati e noi ci siamo fermati e io ho guardato attraverso la recinzione, mentre Luster era a caccia nell’erba.
[incipit]

The room went away, but I didn’t hush, and the room came back.
La stanza scomparve, ma io non stetti zitto, e la stanza tornò.
Come Benjy percepisce lo spegnersi e poi il riaccendersi della luce
(Pagina 36)

I give it to you not that you may remember time, but that you might forget it now and then for a moment and not spend all your breath trying to conquer it. Because no battle is ever won he said. They are not even fought. The field only reveals to man his own folly and despair, and victory is an illusion of philosophers and fools.
Io lo do a te non perché tu debba ricordare il tempo, ma perché tu possa dimenticarlo ora e dopo per un attimo e non spendere tutto il tuo fiato cercando di conquistarlo. Poiché nessuna battaglia è mai vinta disse. Non sono nemmeno combattute. Il campo rivela solo all’uomo la sua propria follia e disperazione, e la vittoria è un’illusione dei filosofi e degli sciocchi.
Quentin ricorda le parole del padre a proposito dell’orologio di famiglia
(Pagina 63)

Stomach saying noon brain saying eat o’clock […]. The trolley didn’t stop so often now, emptied by eating.
Lo stomaco dice è mezzogiorno il cervello dice sono le mangiamo in punto […]. Il tram non si fermava così spesso adesso, svuotato dal mangiare.
Quentin
(Pagina 87)

You’s a cold man, Jason, if man you is. I thank de Lawd I got mo heart den cat, even ef hit is black.
Sei un uomo freddo, Jason, se uomo davvero sei Io ringrazio il Signore di avermi dato più cuore di te, anche se nero.
Disley
(Pagina 176)

da The Sound and the Fury di William Faulkner

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