O È NATALE TUTTI I GIORNI

O È NATALE TUTTI I GIORNI

Jovanotti – Carboni

È quasi Natale e a Bologna che freddo che fa.
Io parto da Milano per passarlo con mamma e papà.
Il mondo forse no, non è cambiato mai
e pace in terra no, non c’è e non ci sarà
perché noi non siamo uomini di buona volontà.
Non so perché questo lusso di cartone
se razzismo guerra e fame ancora uccidon le persone.
Lo sai cos’è?
Dovremo stringerci le mani
o è Natale tutti i giorni o non è Natale mai.
E intanto i negozi brillano e brilla la TV
e le offerte speciali, e i nostri dischi si vendono di più.
Il mondo forse no, non è cambiato mai
e pace in terra forse un giorno ci sarà
perché il mondo ha molto tempo, ha il tempo,
molto più di noi.
E intanto noi ci facciamo i regali
il giorno che è nato Cristo,
arricchiamo gli industriali.
E intanto noi ci mangiamo i panettoni
il giorno che è nato Cristo,
diventiamo più ciccioni.
Lo sai cos’è?
Dovremo stringerci le mani
o è Natale tutti i giorni o non è Natale mai.
O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai.

La linea d’ombra

mi offrono un incarico di responsabilità
domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto per partire
getterò i bagagli in mare studierò le carte
e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte
e quando passerà il monsone
dirò levate l’ancora diritta avanti tutta
questa è la rotta
questa è la direzione
questa è la decisione

Jovanotti

Marco Polo

[…]
viaggiare al volante di una macchina scassata
che per ogni chilometro in più è un gloria al padre
e fare una telefonata a tua madre,
dire è tutto a posto ritorno per Natale ad ogni costo
[…]
partire e vivere cercando
e ballando
su ritmiche diverse e su diversi accenti
ballare sopra i fusi orari e sopra i mutamenti
di clima
scalare la cima
e poi scendere a valle una dieci cento mille miglia
coi piedi per bagaglio e il mondo per famiglia
mangiare le cucine dei paesi più lontani
con le forchette con i bastoncini con le mani
i paesi più lontani, ma lontani da che lontani da cosa lontani da dove
con le radici nel tuo cuore e i rami nell’altrove
partire col sole sempre in faccia ad ogni costo agosto dopo agosto…
[…]
qualche volta sopra un treno dentro uno scompartimento pieno
di facce che non sai che non saprai
confini di solitudini che non cadranno mai, che tu non rivedrai mai
scambiare quattro chiacchiere in lingue che non sai
comunicare con un semplice sorriso o con un gesto solo
scoprirsi Marco Polo
e non sentirsi solo tra gli umani
stringere milioni di mani
in ogni posto agosto dopo agosto…

Jovanotti

Viaggio tra Seneca e Jovanotti

Ti chiedi perché questa fuga non ti sia d’aiuto?
Fuggi insieme con te stesso.
Bisogna lasciare il peso dell’animo: prima di aver fatto ciò, non ti piacerà alcun luogo.

Seneca

Il viaggiatore trova la sua casa nel muoversi, la mobilità è il suo equilibrio, il muoversi è il suo modo di essere radicato.

da Il grande Boh! di Lorenzo Cherubini (Jovanotti)

E’ più importante con quale stato d’animo sei arrivato che non il luogo dove sei giunto.

Seneca

Ed ora dove si va?
Adesso si riparte per un’altra città.
Voglio andare a casa.
La casa dov’è?
La casa è dove posso stare in pace con te.

Jovanotti – Questa è la mia casa

Ora non viaggi, vai errando, sei trascinato e passi da un luogo all’altro, mentre quello che cerchi, cioè vivere bene, è posto in ogni luogo.

Seneca