Nemico, amico, amante

Amava l’opera, lui, e l’Amleto di Laurence Olivier, ma per le tragedie della vita di tutti i giorni, con il loro squallore, non aveva tempo.
“Mobili di famiglia”

…si genuflettono strepitando preghiere rivolte a un Vegliardo abitatore del cielo che ha molto a cuore le sorti di guerre e partite di calcio.
“Conforto”

Ogni albero aveva a sua volta un atteggiamento e una personalità – l’olmo sembrava sereno e la quercia minacciosa, gli aceri cordiali e semplici, il biancospino scontroso e decrepito.
“Ortiche”

Guardò in alto verso l’orologio dell’Ufficio postale e si rese conto che stava per incominciare lo sceneggiato radiofonico che tutti i giorni lei e sua madre ascoltavano. Era preoccupatissima, non perché si stava perdendo la storia, ma perché si domandava cosa sarebbe successo alle persone della vicenda, con la radio spenta, se lei e sua madre non l’accendevano. Era più di una semplice preoccupazione, era autentico orrore, al pensiero di come le cose possano andare perdute, possano non accadere, in virtù di un’assenza fortuita o del caso.
“Post and Beam”

Mai fino a ora, fino a quel preciso momento, Lorna aveva visto con altrettanta chiarezza di aver sempre contato sulla possibilità che succedesse qualcosa, qualcosa che cambiasse la sua vita.
“Post and Beam”

Quando passai accanto alla finestra del soggiorno che si affacciava sul viottolo di casa, sentii della musica. Non era del tipo che avrebbe ascoltato Queenie. Ma quel genere di musica complicata che ci capitava di sentire dalle finestre aperte di casa Vorguilla – musica che esigeva un ascolto attento e poi non arrivava da nessuna parte, o per lo meno non abbastanza in fretta. Classica, insomma.
“Queenie”

da Nemico, amico, amante di Alice Munro

Quando i petali del ciliegio cadono le nostre lacrime non possono farli risalire, ma quando i semi del ciliegio cadono le nostre lacrime possono farli crescere.

Roberto Baita

Autunno

Oggi è l’equinozio d’autunno! Vi lascio quindi una poesia a tema (anche se un po’ triste!), dedicata a questa stagione che io amo molto!

Cadon le foglie come farfalle:
ve n’è di rosse, ve n’è di gialle,
volteggiano un momento,
e partono nel vento.
E la povera pianta là nell’aria,
rabbrividisce nuda e solitaria.

(M. Maltoni)

Come in un viale di ciliegi tutti in fiore la bellissima dolce energia di un grande banchetto.
Gli alberi che si perdono nella distanza, con i loro petali che cadono, colpiti dal sole, battuti dal vento, sopraffatti dal rosa che trema e danza frenetico e dal dolce colore del cielo azzurro tra i rami, restano in piedi. Lo so. Dura solo un attimo e finisce. Ma in quell’attimo ci si fonde con l’eternità. Quell’attimo, quando si vorrebbe gridare: Wonderful, Bravo!

Banana Yoshimoto