The Third Miss Symons « il tempo di leggere

Henrietta was the third daughter and fifth child of Mr. and Mrs. Symons, so that enthusiasm for babies had declined in both parents by the time she arrived.
Henrietta era la terza figlia femmina e la quinta figlia in generale di Mr. e Mrs. Symons, quindi l’entusiasmo per i bambini era diminuito in entrambi i genitori nel momento in cui era arrivata.
[incipit]

She was adored, possibly because she had a bad temper (bad temper is an asset in a teacher).
Era adorata, forse perché aveva un brutto carattere (un brutto carattere è una risorsa in un insegnante).

The Symons family had not the friend-making quality – a capricious quality, which withholds itself from those who have the greatest desire, and even apparently the best right, to possess it.
La famiglia Symons non aveva la qualità di saper fare amicizia – una qualità capricciosa, che si nega a coloro che hanno più grande il desiderio, e anche apparentemente maggior diritto, di possederla.

There were others as lonely as herself at school, there are always many lonely in a community; but she did not realize this, and felt herself exceptional.
C’erano altre persone sole come lei a scuola, ci sono sempre molte persone sole in una comunità; ma lei non se ne rendeva conto, e si sentiva eccezionale.

The heroines, it is true, were exquisitely beautiful, which Henrietta knew she was not, but from a study of “Jane Eyre” and “Villette” in the holidays, Charlotte Brontë was forbidden at school owing to her excess of passion, Henrietta realized that the plain may be adored too.
Le eroine, è vero, erano squisitamente belle, cosa che Henrietta sapeva di non essere, ma da uno studio di “Jane Eyre” e “Villette” durante le vacanze, Charlotte Brontë era stata vietata a scuola a causa del sua eccesso di passione, Henrietta si rese conto che anche l’ordinario può essere adorato.

To many people, even to some women, it is not, as it was to her, the all-sufficing condition of existence to love and be loved.
Per molte persone, anche alcune donne, non è, come era per lei, l’unica condizione sufficiente all’esistenza l’ amare e l’essere amati.

But it is one of the saddest things about lonely people, that, having no proper confidant, they tell to all and sundry what ought never to be told to more than one.
Ma è una delle cose più tristi a proposito delle persone sole, che, non avendo un vero confidente, dicono a tutti quanti quello che non dovrebbe mai essere raccontata a più di uno.

Not to become too clever; it [is] a great pity for a girl to get too clever.
Non diventare troppo intelligente; è un gran peccato per una ragazza essere troppo intelligente.
Il padre di Etta

“I can’t conceive why you play [patience],” they said crossly. But the reason was perfectly clear. It stared one in the face. During the patience the clock had moved from ten minutes past eight to twenty-five minutes to ten.
“Non riesco a capire perché giochi [al solitario]”, dicevano irritati. Ma la ragione era perfettamente chiara. Li guardava in faccia. Durante il solitario l’orologio si era spostato da dalle otto e dieci alle dieci e venticinque.

da The Third Miss Symons di F. M. Mayor

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Le avventure di Sherlock Holmes

È una mia vecchia massima che, una volta escluso l’impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, non può che essere la verità.
Sherlock Holmes
(“L’avventura del diadema di berilli”, pagina 340)

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Casino Totale

Ci guardammo, stanchi e frastornati.
“Casino totale, vero?”.
“Proprio così, bella mia”.

I personaggi non sono mai esistiti. Neppure il narratore. Solo la città è veramente reale. Marsiglia. E tutti coloro che ci abitano. Con quella passione che è solo loro. Questa storia è la loro storia. Echi e reminiscenze.
Nota dell’autore

Aveva solo l’indirizzo. Rue des Pistoles, nel Vieux Quartier. Erano anni che non tornava a Marsiglia. Ora non aveva più scelta.
[incipit]

Aveva la rada ai suoi piedi. Dall’Estaque alla Pointe-Rouge. Le isole di Frioul, di Chàteau d’If. Marsiglia in cinemascope. Una meraviglia.

L’amicizia ha le sue regole, non si sfugge.

Marsiglia non è una città per turisti. Non c’è niente da vedere. La sua bellezza non si fotografa. Si condivide. Qui, bisogna schierarsi. Appassionarsi. Essere per, essere contro. Essere, violentemente. Solo allora, ciò che c’è da vedere si lascia vedere. E allora è troppo tardi, si è già in pieno dramma. Un dramma antico dove l’eroe è la morte. A Marsiglia, anche per perdere bisogna sapersi battere.

Il piacere passa attraverso il rispetto. A cominciare dalle parole. L’ho sempre pensato.

Tanta banalità e cattivo gusto in un luogo così carico di storie dolorose, mi sembra il simbolo di questa fine secolo.

E’ nei momenti di dolore che si riscopre di essere un esiliato.

Perché è così difficile farsi un amico dopo i quarant’anni? Perché non abbiamo più sogni, ma solo rimpianti?

Guardai i suoi figli. I lineamenti erano mosci. Nei loro occhi, sfuggenti, nessun lampo di rivolta. Amari dalla nascita. Avrebbero nutrito odio solo per i più poveri. E per chi avrebbe tolto loro il pane. Arabi, neri, ebrei, gialli. Mai per i ricchi. Si capiva già come sarebbero diventati. Poca cosa. Nel migliore dei casi, autisti di taxi, come il padre. E la ragazza, shampista. O commessa al Prisunic. Dei francesi medi. Cittadini della paura.

Ero come tutti gli uomini che navigano verso la cinquantina. Stavo qui a chiedermi se la vita aveva risposto alle mie speranze. Volevo dirmi di sì, ma mi restava poco tempo. Perché quel sì non fosse una menzogna.

Ma la poesia non ha mai dato risposte. Testimonia, e basta. La disperazione. E le vite disperate.

Essere pugile non significa soltanto colpire, ma, prima di tutto, imparare a ricevere i colpi. A incassare. A fare in modo che quei colpi facciano meno male possibile. La vita non è altro che un succedersi di round.

“Non posso tornare indietro, Babette. Non so dove tutto questo mi porterà. Ma ci vado. Non ho mai avuto uno scopo nella vita. Ora ce l’ho. Vale quel che vale, ma mi sta bene”.
Mi era piaciuta la luce dei suoi occhi, quando si era staccata da me.
“L’unico scopo è vivere”.
“E’ proprio ciò che ho detto”.

Lo sguardo degli altri è un’arma di morte.

Non sopporterei di essere amato da una donna che non ha niente da perdere. Amare, è questo, la possibilità di perdere.

Fuori, il sole mi inondò il viso. L’impressione di tornare alla vita.
La vera vita. Dove la felicità è un insieme di piccoli fatti insignificanti. Un raggio di sole, un sorriso, la biancheria stesa a una finestra, un bambino che gioca a calcio con una scatola di conserva, un’aria di Vincent Scotto, un leggero colpo di vento sotto la gonna di una donna…

Hassan si era fatto una bella clientela di giovani, liceali e studenti. Quelli che saltano i corsi, soprattutto i più importanti. Parlavano del futuro del mondo davanti a una birra, poi, dopo le sette di sera, decidevano di ricostruirlo. Non serviva a niente, ma era bello farlo.

So che per te non è una questione di vendetta, ma esistono cose che non si possono lasciar correre. Perché, altrimenti, non ti puoi più guardare allo specchio.
Pérol

Ricordavo la canzone dei Doors. “The End”.
Era sempre la fine, annunciata, che si avvicinava a noi. Bastava aprire i giornali alla pagina internazionale o alla cronaca. Non occorrono le armi nucleari. Ci ammazziamo con ferocia preistorica.

da Casino Totale di Jean-Claude Izzo

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Firefly – Episodi 11 e 12

Episodio 11 (Trash)

River: Jayne è un nome da femmina.
Jayne: Jayne non è una femmina! (A Simon) Se ricomincia con questa storia del nome da femmina (si infila una mano nei pantaloni) le farò vedere una volta per tutte che ho parti da uomo.
Simon: Sto pensando a un modo in cui saresti potuto essere più crudo. Ma… proprio non mi viene.

Episodio 12 (The Message)

Tutti muoiono. Qualcuno ha già una pallottola in canna per te, e non lo sa. Il trucco è: muori vecchio prima che ti trovi.

Mal

— Quando non puoi correre, strisci. E quando non puoi strisciare, quando non puoi più fare nemmeno quello…
— …trovi qualcuno che ti porti.

Tracey e Zoe

Il diario di Bridget Jones

da Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding.

Proposito per l’anno nuovo.
COSE DA EVITARE
Bere più di quattordici alcolici la settimana.
Fumare.
Buttar via soldi per: impastatrici, gelatiere o altri marchingegni da cucina che non userò mai; libri di autori illeggibili da mettere in libreria per fare scena; biancheria sexy, inutile in quanto sfidanzata.

[incipit]

COSE DA EVITARE
Essere depressa perché non ho il fidanzato: meglio coltivare calma interiore, autorità e stima di sé in quanto donna di un certo spessore, completa anche senza un fidanzato, in quanto è il modo migliore per trovarlo.

Gli omosessuali e le donne single sopra i trenta hanno qualcosa di naturale che li unisce: sono abituati a deludere i propri genitori e a vedersi trattare come fenomeni strani dal resto della società.

Tom
(Pagina 35)

COLAZIONE: focaccina del Venerdì santo (Dieta Scarsdale – leggera variante rispetto alla fettina di pane integrale tostato indicato); barretta di Mars (Dieta Scarsdale – leggera variante rispetto al mezzo pompelmo indicato).

(Pagina 81)

Adoro gli amici: li preferisco senz’altro a qualunque numerosa famiglia turca con strani turbanti in testa.

(Pagina 92)

Come Tom non si stanca mai di ripetermi con voce sepolcrale, posandomi una mano sul braccio e guardandomi negli occhi con uno sguardo da far paura: “Solo le donne hanno le mestruazioni”.

(Pagina 139)

sigarette 32 (m.m.m., soprattutto considerando che oggi dovevo smettere)

(Pagina 195)

“Tu, tesoro”, ha dichiarato Richard Finch rivolto a uno dei miei seni, “sei un maledetto geniaccio.”
Ho sempre sperato di scoprire di essere un genio, ma non credevo che mi sarebbe successo davvero – che sarebbe successo al mio seno sinistro.

(Pagina 254)

Mi sento improvvisamente male per aver pensato a Mark Darcy in questi termini, come Maria con il capitano von Trapp in Tutti insieme appassionatamente, e che dovrei correre a parlarne con la madre superiora, che mi canterebbe Scavalca tutte le montagne.

(Pagina 280)

Fidanzati 2 (ma uno, per ora, solo per sei giorni)
Fidanzati bravi 1
Numero dei propositi per il nuovo anno mantenuti 1 (m.b.)
Per essere passato un solo anno, ho fatto enormi progressi.

[explicit]

ANCH’IO COME BRIDGET JONES!
Bridget è troppo vera, anche se è così assurda! Le sue fisime (bè, quasi tutte!) me le sono ritrovate anch’io!
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/100

proverbi dal mondo

Se il destino di un uomo è annegare, annegherà anche in un bicchier d’acqua.

Yddish

Se sei diverso stiamo insieme, perché la nostra diversità germoglierà, e ci farà ricchi.

Indiano

Ogni mattina in Africa, una gazzella si sveglia, sa che dovrà correre più in fretta del leone o verrà uccisa.
Ogni mattina in Africa, un leone si sveglia, sa che dovrà correre più della gazzella, o morirà di fame.
Quando il sole sorge, non importa che tu sia un leone o una gazzella: l’importante è che cominci a correre.

Africano

Piano piano è il vero viaggio.

Swaili

Un vita senza amici è una vita senza sole.

Tedesco

L’uomo abile lo riconosci dal buon raccolto. Ma più forte dell’uomo abile è l’uomo di fede: l’uomo di fede lo riconosci dalla semina.

Cileno

Canone Inverso

Per mantenere intatta un’amicizia siamo disposti a fare di tutto. Sorprendiamo l’amico nell’atto più sconveniente, ma il nostro giudizio si appanna, la nostra indulgenza ci benda gi occhi, e l’amicizia ne esce intatta, e anzi si accresce, come se ad alimentarla valessero, dell’amico, più i difetti che i pregi. Che cos’è l’amicizia, in fondo, se non una vicendevole, tacita assoluzione protratta nel tempo?

Paolo Maurensig, Canone Inverso