contemplazioni

Canto di manzo cornuto
(dal Sud-Ovest)

La Terra d’Oriente sembra molto bella.
Vado verso di essa e vedo
Quanto sembra essere bella.
Vado verso la Terra Piacente.

La Terra d’Occidente è più terribile.
Vado verso di essa e vedo
Come è terribile la Terra.
Vado verso la Terra paurosa.

da Canti degli indiani d’America

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Georgiana Darcy’s Diary di Anna Elliott

La traduzione è mia, quindi chiedo scusa se non è proprio adeguata!

Thursday 21 April 1814
At least I was not in love with Mr. Edegeware.
That sounds as though I am trying to salvage my pride, but I am truly not. I hate lying – especially to myself. And there is small point in keeping a private journal if I am only going to fill it with lies.
Giovedì 21 aprile 1814

Almeno non ero innamorata di Mr. Edegeware.
Questo suona come se sto cercando di salvaguardare il mio orgoglio, ma davvero non è così. Detesto mentire – specialmente a me stessa. E non vale la pena tenere un diario segreto se intendo solo riempirlo di bugie.

[incipit]

And I knew I would never in three hundred years work up the nerve for a dramatic confrontation of that kind. Or if I did, I would stand there red-faced and stammering trying to think of the perfect retort. Which would probably come to me a three o’clock the following morning, but not before.
Sometimes I hate being shy.

E sapevo che non avrei mai in trecento anni di lavoro trovato il coraggio per un confronto drammatico del genere. Oppure, se ci riuscissi, me ne starei lì con la faccia rossa a balbettare cercando di pensare alla perfetta risposta a tono. Che probabilmente mi verrà in mente alle tre del mattino seguente, ma non prima.

(Pagina 3)

It is a truth universally acknowledged that a young lady of a rank and property will have packs of money- or land-hungry suitors yapping around her heels like hounds after a fox.

E’ una verità universalmente riconosciuta che una giovane donna di rango e con proprietà avrà branchi di pretendenti affamati di denaro o di terra che le abbaiano alle calcagna come cani dietro ad una volpe.

(Pagina 5)

Elizabeth has dark hair and creamy pale skin. She has lovely dark eyes, though she is not a great beauty – at least to anyone who first meets er. But somehow the moment she smiles and starts speaking, she is beautiful. She can light up a room just by coming into it and charm anyone from the boy who cleans the knives and boots all the way up to an elderly duke. […] Light and bright and sparkling and never seeming to worry over knowing the right thing to say or what other peolple will think of her.

Elizabeth ha i capelli neri e una pelle pallida color crema. Ha degli adorabili occhi scuri, anche se non è una gran bellezza – almeno per chiunque la incontra per la prima volta. Ma in qualche modo nel momento in cui sorride ed inizia a parlare, è bellissima. Può illuminare una stanza solo entrandovi e affascinare chiunque dal ragazzo che pulisce coltelli e stivali fin su in altro al più anziano duca. […] Leggera e luminosa e frizzante e non sembra mai preoccuparsi si sapere la osa giusta da dire o cosa le altre persone penseranno di lei.

Georgiana descrive la cognata

(Pagina 16)

Every young lady must be accomplished: paint and draw and play on pianoforte – and execute embroidered needlework to perfection, as well. Because those are the skills gentlemen wish in a wife, and to attract a good match, we must all be sure to aquire them.
Wich seems strange to me. In the entire history of the world has any man, anywhere, honestly cared about an embroidered landscape picture?

Ogni giovane donna deve essere talentuosa: dipingere e disegnare e suonare il pianofore – ed eseguire ricami cuciti alla perfezione, ovviamente. Perché queste sono le abilità che gli uomini desiderano in una moglie, e per attirare un buon partito, dobbiamo tutte essere sicure di acquisirle.
Il che mi sembra strano. Nell’intera storia del mondo quale uomo si è mai, in qualsiasi luogo, onestamente preoccupato di un paesaggio ricamato?

(Pagina 23)

It has been a year since I’ve seen him – maybe he has grown bald. Or fat.
Though I have a horrible, sinking feeling inside me that it would not matter to me if he had.

E’ passato un anno dall’ultima volta che l’ho visto – forse è diventato calvo. O grasso.
Anche se ho l’orribile, naufragante sensazione dentro di me che non mi importerebbe affatto se fosse così.

Georgiana a proposito del colonnello Fitzwilliam

(Pagina 26)

Lady Catherine is certainly a force to be reckoned with.

Lady Catherine è certamente una forza da tenere in considerazione.

Mr Folliet

(Pagina 48)

It’s just that is what music has always done for me, ever since I was quite small: given me a place to put the feelings that hurt most.

E’ proprio questo ciò che la musica ha sempre fatto per me, fin da quando ero molto piccola: darmi un luogo in cui mettere i sentimenti che mi fanno più male.

(Pagina 53)

He [Edward] once heard Aunt De Bourgh say in the summertime that she was most displeased by the lack of rain and would have to speak to someone about it. And Edward laughed and said that he assumed by ‘someone’ she meant God, and that he could just see Aunt de Bourgh including a stern lecture on the summer weather evening prayers.

[Edward] una volta ha sentito la Zia De Bourgh dire durante l’estate che era molto dispiaciuta dalla mancanza di pioggia e avrebbe parlato con qualcuno al riguardo. E Edward aveva riso e aveva detto che presumeva che con “qualcuno” lei intendesse Dio, e che poteva proprio vedere la Zia De Bourgh includere una severa ramanzina sul tempo estivo nelle preghiere della sera.

(Pagina 121)

Because I’m a woman. If I were a man, I might visit every house of ill-repute in London, keep a dozen or more mistresses on a string – and the world would slap me on the back and cheer me on. It’s true, isn’t it?

Perché sono una donna. Se fossi un uomo, potrei visitare ogni casa di malaffare a Londra, tenere sulla corda una dozzina d’amanti o anche di più – e il mondo mi darebbe una pacca sulla schiena e mi acclamerebbe. E’ vero, non è così?

Georgiana

(Pagina 153)

It truly is frightening what people can persuade themselves into believing when they’re in love.

E’ davvero spaventoso quello che le persone si convincono a credere quando sono innamorate.

(Pagina 183)

via il tempo di leggere » Georgiana Darcy’s Diary.

Il figlio della luce

Frasi dal libro Il figlio della luce di Christian Jacq (Il romanzo di Ramses 1)

Il toro selvaggio, immobile, fissava il giovane Ramses.
[incipit]

Un uomo vero di spinge fino al limite delle sue forze. Un re va oltre.
[…]
Tu stavi nascosto nella mia mano come una stella; oggi, io apro le dita. Brilla o scompari.

Sethi
(Pagina 13)

— Non ho vinto il toro.
— Hai vinto la paura, il primo degli avversari lungo il cammino della saggezza.

Ramses e Sethi
(Pagina 15)

Ramses si rese conto della precarietà della propria esistenza e, al tempo stesso, della possanza che gli elementi potevano trasmettere all’anima del silenzioso. Dio aveva creato il deserto perché gli uomini tacessero e udissero la voce del fuco sacro.

(Pagina 63)

Ramses ricopiava su papiro una massima del saggio Ptahhotep […]. Il principe si impregnava di quel pensiero, quasi che l’antico autore si rivolgesse, al di là dei secoli, direttamente a lui.

(Pagina 115)

Una parola perfetta è più nascosta della pietra verde e tuttavia si trova tra servi che faticano alla mola.

Massima del saggio Ptahhotep citata da Nefertari
(Pagina 131)

— Quale credi che sia lo scopo di questa spedizione?
— Riportare turchesi agli dei.
— Sono indispensabili al benessere del paese?
— No, ma… Come non tener conto della loro bellezza?
— Il profitto non deve essere la fonte della nostra ricchezza, perché la minerebbe dal di dentro; privilegia in ogni essere umano e in ogni cosa ciò che ne assicura il prestigio, vale a dire la sua qualità, il suo ascendente, il suo genio. Cerca ciò che è insostituibile.

Sethi e Ramses
(Pagina 168)

Chi desidera regnare è un insensato o un incapace […]. In quanto Faraone, tu sarai il primo servitore del tuo popolo, un servitore che non avrà più diritto al riposo e alle gioie pacifiche degli altri uomini.

Sethi
(Pagina 374)

Lo meritava davvero, quello schiacciante nome di Figlio della Luce?

[explicit, selezionare per leggere]

INTERESSANTE MA NON EMOZIONANTE
Una rilettura che purtroppo non ha eguagliato gli entusiastici ricordi della prima e non ha saputo ri-conquistarmi. La prima volta questi romanzi se non ricordo male uscirono a distanza di un mese l’uno dall’altro, e io fremevo ogni volta per continuare con la storia, mentre ora neanche mi va di leggere gli altri libri della serie. Prima o poi, però, proseguirò!
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/11172

Beren e Luthien

 

Tra i resoconti di dolore e rovina che ci sono giunti dalle tenebre di quei giorni, ve ne sono però alcuni in cui il pianto s’accompagna alla gioia e, all’ombra della morte, luce imperitura. E di quelle storie, la più bella alle orecchie degli Elfi è pur sempre quella di Beren e Lùthien.

 

[…] Beren entrò in Doriath incespicando, reso grigio e curvo come da molti anni di dolore, tali e tanti erano stati i tormenti della via. Ma aggirandosi d’estate tra i boschi di Neldoreth, si imbatté in Lùthien, figlia di Thingol e Melian, ed era di sera, nel momento in cui la luna saliva in cielo, e Lùthien danzava sull’erba sempre verde nelle radure lungo le rive dell’Esgalduin. Ed ecco il ricordo di tutte le sue sofferenze abbandonò Beren, ed egli cadde in preda a un incantesimo, poiché Lùthien era la più bella di tutti i Figli di Ilùvatar.

 

Devi scegliere, Beren, tra queste due possibilità: abbandonare la cerca, venir meno al tuo giuramento e andartene vagando sulla faccia della terra, oppure mantener fede alla parola data e sfidare la potenza della tenebra sul suo stesso trono. Ma, quale che sia la strada che imboccherai, io verrò con te, e la nostra sorte sarà la stessa.

Lùthien

 

Addio, mia terra, addio nordico cielo
Benedetto poiché in esso lo stelo
Spuntò, e poi lieve corse
Sotto la Luna, e sotto il Sole sorse,
Di Lùthien l’Usignola,
Bella che a dirlo non basta parola.
Rovini pure il mondo tutto quanto
E sia dissolto in ogni membro, e infranto
Ricada nell’abisso atemporale:
La sua struttura sol per questo vale –
Sera, mattino, cielo, terra, mare -,
Che Lùthien lo ha potuto contemplare.

 

da Il Silmarillion di J.R.R. Tolkien