Firefly – The Ballad Of Serenity

Take my love.
Take my land.
Take me where I cannot stand.
I don’t care,
I’m still free.
You can’t take the sky from me.

Prendi il mio amore.
Prendi la mia terra.
Portami dove non posso stare.
Non mi interessa,
Io sono ancora libero.
Non puoi portarmi via il cielo.

Dalla sigla “The Ballad Of Serenity” del telfilm Firefly.

Il Piccolo Principe

“Quello che è importante, non lo si vede…”
“Certo…”
“E’ come per il fiore. Se tu vuoi bene a un fiore che sta in una
stella, è dolce, la notte, guardare il cielo. Tutte le stelle sono
fiorite”.
“Certo…”
“E’ come l’acqua. Quella che tu mi hai dato da bere era come una
musica, c’era la carrucola e c’era la corda… ti ricordi… era
buona”.
“Certo…”
“Guarderai le stelle, la notte. E’ troppo piccolo da me perché ti
possa mostrare dove si trova la mia stella. E’ meglio così. La mia
stella sarà per te una delle stelle. Allora, saranno tue amiche. E
poi ti voglio fare un regalo…”
Rise ancora.
“Ah! ometto, ometto mio, mi piace sentire questo riso!”
“E sarà proprio questo il mio regalo… sarà come per l’acqua…”
“Che cosa vuoi dire?”
“Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse. Per gli uni,
quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide. Per altri non sono
che delle piccole luci. Per altri, che sono dei sapienti, sono dei
problemi. Per il mio uomo d’affari erano dell’oro. Ma tutte queste
stelle stanno zitte. Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha…”
“Che cosa vuoi dire?”
“Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una
di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu
avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!”
E rise ancora.
“E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento
di avermi conosciuto. Sarai sempre mio amico. Avrai voglia di ridere
con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere… E i
tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.
Allora tu dirai: “Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!” e ti
crederanno pazzo.
“T’avrò fatto un brutto scherzo…”
E rise ancora.
“Sarà come se t’avessi dato, invece delle stelle, mucchi di sonagli
che sanno ridere…”
E rise ancora.

da “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupery