Orgoglio e pregiudizio

It is a truth universally acknowledged, that a single man in possession of a good fortune, must be in want of a wife.

È una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un’ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie.

[incipit]

They have none of them much to recommend them; they are all silly and ignorant like other girls; but Lizzy has something more of quickness than her sisters.
Nessuna di loro ha niente di cui andare fiera; sono tutte sciocche e ignoranti come la altre ragazze; ma Lizzy ha un po’ più di acume rispetto alle sorelle.Mr. Bennet

Mrs. Bennet: You have no compassion for my poor nerves.
Mr. Bennet: You mistake me, my dear. I have a high respect for your nerves. They are my old friends. I have heard you mention them with consideration these last twenty years at least.

Mrs. Bennet: Non hai nessuna compassione per i miei poveri nervi.
Mr. Bennet: Ti sbagli, mia cara. Ho un grande rispetto per i tuoi nervi. Sono miei vecchi amici. Li ho sentiti, con grande rispetto, menzionare da te almeno negli ultimi vent’anni.

My mind was more agreeably engaged. I have been meditating on the very great pleasure which a pair of fine eyes in the face of a pretty woman can bestow.”
Miss Bingley immediately fixed her eyes on his face, and desired he would tell her what lady had the credit of inspiring such reflections. Mr. Darcy replied with great intrepidity, “Miss Elizabeth Bennet.”

La mia mente era impegnata in cose più gradevoli. Stavo meditando sul grande piacere che procurano due begli occhi nel volto di una donna graziosa.”
Miss Bingley lo fissò immediatamente in volto, e gli chiese di dirle quale fosse la signora che aveva avuto il merito di ispirare una tale riflessione. Mr. Darcy replicò intrepido, “Miss Elizabeth Bennet.”

His sisters declared that they were miserable. They solaced their wretchedness, however, by duets after supper.
Le sorelle si dichiararono desolate. Tuttavia, si consolarono della loro infelicità con un duetto dopo cena.

I hope I never ridicule what is wise and good. Follies and nonsense, whims and inconsistencies do divert me, I own, and I laugh at them whenever I can.
Spero di non mettere mai in ridicolo ciò che è saggio e buono. Stravaganze e sciocchezze, capricci e assurdità mi divertono, lo ammetto, e ne rido ogni volta che posso.
Lizzy

In his library he [Mr. Bennet] had been always sure of leisure and tranquillity; and though prepared, as he told Elizabeth, to meet with folly and conceit in every other room in the house, he was used to be free from them there.
Nella sua biblioteca [Mr. Bennet] era sempre sicuro di stare tranquillo e a suo agio, e sebbene fosse disposto, come aveva detto a Elizabeth, a imbattersi in stupidità e presunzione in tutte le altre stanze della casa, lì era abituato a sentirsene al riparo.

But Elizabeth was not formed for ill humour; and though every prospect of her own was destroyed for the evening, it could not dwell long on her spirits.
Ma Elizabeth non era fatta per essere di cattivo umore, e sebbene tutte le prospettive circa la serata fossero sfumate, la cosa non poteva a lungo albergare nel suo animo.

Heaven forbid! – That would be the greatest misfortune of all! – To find a man agreeable whom one is determined to hate! – Do not wish me such an evil.
Il cielo non voglia! Sarebbe la sciagura peggiore di tutte! Trovare gradevole un uomo che si è decisi a detestare! Non augurarmi una disgrazia del genere.Lizzy

We are each of an unsocial, taciturn disposition, unwilling to speak, unless we expect to say something that will amaze the whole room, and be handed down to posterity with all the eclat of a proverb.
Abbiamo entrambi un temperamento poco socievole e taciturno, poco propenso a parlare, a meno che non ci si proponga di dire qualcosa che farà colpo su tutta la sala, e che sarà trasmesso alla posterità con tutto il lustro di una massima.Lizzy a Darcy

She [Elizabeth] was confident of having performed her duty, and to fret over unavoidable evils, or augment them by anxiety, was no part of her disposition.
[Elizabeth] era certa di aver compiuto il proprio dovere, e angustiarsi per mali inevitabili, o farli crescere con l’ansia, non era nel suo carattere.

A scheme of which every part promises delight, can never be successful; and general disappointment is only warded off by the defence of some little peculiar vexation.
Un progetto che promette godimento in ogni sua parte non può mai avere successo, e una totale delusione può essere tenuta lontana solo difendendosi con qualche piccola e specifica seccatura.
Lizzy

I do think Mrs. Long is as good a creature as ever lived – and her nieces are very pretty behaved girls, and not at all handsome: I like them prodigiously.
Credo che Mrs. Long sia la persona migliore al mondo, e le sue nipoti sono ragazze molto ammodo, e per niente belle. Mi piacciono da morire.
Mrs. Bennet

We all love to instruct, though we can teach only what is not worth knowing.
Tutti amiamo educare, anche se siamo in grado di insegnare solo ciò che non vale la pena di sapere.
Lizzy

For what do we live, but to make sport for our neighbours, and laugh at them in our turn?
Perché di che cosa viviamo, se non per farci prenderci in giro dai nostri vicini, e per ridere di loro quando tocca a noi?
Mr. Bennet

I am the happiest creature in the world. Perhaps other people have said so before, but not one with such justice. I am happier even than Jane; she only smiles, I laugh.
Sono la creatura più felice del mondo. Forse l’hanno già detto altri, ma nessuno così a ragione. Sono persino più felice di Jane; lei sorride soltanto, io rido.

Da Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen

Sorgente: Pride and Prejudice « il tempo di leggere

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Ventimila leghe sotto i mari

Un fatto bizzarro, un fenomeno inspiegabile ed inspiegato che tutti certamente ricordano, segnò l’anno 1866. Le popolazioni portuali si agitarono, la cosiddetta opinione pubblica ne fu sovraeccitata, e non parliamo poi dell’emozione che colse in special modo la gente di mare. Anche i negozianti, armatori, capitani di bastimenti e skippers e masters europei ed americani, ufficiali di marina di ogni paese, nonché i vari governi dei due continenti, entrarono in indicibile eccitazione.
[incipit]

Se il signore vuole avere la grande cortesia di appoggiarsi alla mia spalla, il signore nuoterà molto più a suo agio».
[…]
«Tu! Tu!»
«Per l’appunto, e agli ordini del signore.»
«La botta ti ha mandato in mare insieme a me?»
«Affatto. Ma essendo io al servizio del signore, ho seguìto il signore.»
Il bravo ragazzo trovava la cosa naturalissima.
(Pagina 55,56)

Il secondo sconosciuto merita una descrizione più minuziosa. […] Subito ne capii le qualità dominanti: la fiducia in sé, dalla testa nobilmente eretta sull’arco formato dalla linea delle spalle, e dagli occhi neri che guardavano con fredda sicurezza; la calma, giacché la pelle, pallida più che colorita, denotava sangue tranquillo; l’energia visibile dalla rapida contrazione dei muscoli frontali; ed infine il coraggio, poiché dal vasto respiro si intuiva la grande espansione vitale. Aggiungerò che era fiero, che lo sguardo fermo e pacato pareva riflettere alti pensieri, e che da tutto l’insieme, dall’armonia dei gesti del corpo e del viso, stando alle osservazioni dei fisionomisti, risultava una franchezza indiscutibile.
Mi sentii «involontariamente» rassicurato in presenza sua, ben auspicando dall’incontro. Poteva avere da trentacinque a cinquant’anni, non saprei dirlo con precisione. Alto di statura, fronte larga, naso diritto, bocca nettamente disegnata, denti magnifici, mani fini, allungate ed eminentemente «psichiche», per adoperare una parola da chiromanti, cioè degne di un’anima appassionata. Particolare interessante: gli occhi, un po’ distanti l’uno dall’altro, potevano abbracciare simultaneamente circa un quarto d’orizzonte. […] Che sguardo! Come ingrandiva le cose rimpicciolite dalla lontananza! Come andava fino in fondo all’anima! Come attraversava le acque, opache per noi, e come leggeva nelle profondità del mare!
(Pagina 62,63)

— Siete sempre lo stesso! Non vi logorate troppo né la bile né i nervi! Sempre calmo! Sareste capace di recitare il “benedicite”, e di morir di fame piuttosto che lagnarvi!
— A che servirebbe, tanto?
— Ma, servirebbe a lagnarsi! Sarebbe già qualcosa.
Ned Land e Consiglio
(Pagina 69)

Signore, per voi sono il capitano Nemo. Voi e i vostri compagni, siete per me i passeggeri dei Nautilus.
Il Capitano Nemo
(Pagina 76)

Il mare è tutto: non per nulla copre i sette decimi del globo. Ha un’aria pura e sana, è il deserto immenso dove l’uomo non è mai solo, perché sente la vita fremergli accanto. Il mare è il veicolo di un’esistenza soprannaturale e prodigiosa, è movimento ed amore, è l’infinito vivente, come ha detto uno dei vostri poeti. […] Il mare è l’immensa riserva della natura: da lui, per così dire, ebbe origine il globo; e chissà, forse anche con lui avrà fine. E’ suprema tranquillità, perché non soggiace ai despoti, i quali, ancora sulla sua superficie stessa, possono invece continuare ad esercitare iniqui diritti, e battersi, e divorarsi, trasportandovi tutti gli orrori terrestri. Ma a trenta piedi sotto il suo livello, la loro influenza si estingue ed il loro potere scompare! Ah, signore, vivete, vivete in seno al mare… Lì soltanto, c’è indipendenza! Lì, non ho padroni! Lì, sono libero!
Nemo
(Pagina 77,78)

— Il vostro Nautilus è proprio un battello magnifico.
— Sì professore, e l’amo come la carne della mia carne. […] Se è vero che l’ingegnere nutre maggior fiducia del costruttore stesso, ed il costruttore ne ha più del capitano, potete capire quanta ne abbia io, che sono tutt’e tre insieme!
Arronax e Nemo

Quell’[uomo], professore, è figlio del paese degli oppressi. Ed io, a quel paese appartengo, e apparterrò fino all’ultimo respiro.
Il Capitano Nemo
(Pagina 195)

Consiglio […] mi vide immergere rapidamente un braccio nella rete e gettare un grido da vero conchigliologo, cioè il grido più acuto che possa uscire da gola umana.
(Pagina 150)

Di solito, i giocatori rimpiangono meno la perdita del denaro, che non quella delle speranze assurde.
(Pagina 234)

Alla domanda fatta seimila anni or sono dall’Ecclesiaste: «Chi potrà mai sondare le profondità dell’abisso?», due uomini fra tutti hanno ora il diritto di rispondere: il capitano Nemo, ed io.
[explicit, selezionare per leggere]

 

da Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne

il cielo ne Il ritratto di Dorian Gray

…le piccole nuvole candide, come intricate matasse di seta bianca, veleggiavano nell’incavo turchese del cielo estivo.

Ora il cielo era di opale purissimo e i tetti delle case rilucevano argentei contro di esso. Da un camino di fronte si levava una sottile spirale di fumo. Si avvolgeva, come un nastro violetto, nell’aria color madreperla.

da Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde

Come in un viale di ciliegi tutti in fiore la bellissima dolce energia di un grande banchetto.
Gli alberi che si perdono nella distanza, con i loro petali che cadono, colpiti dal sole, battuti dal vento, sopraffatti dal rosa che trema e danza frenetico e dal dolce colore del cielo azzurro tra i rami, restano in piedi. Lo so. Dura solo un attimo e finisce. Ma in quell’attimo ci si fonde con l’eternità. Quell’attimo, quando si vorrebbe gridare: Wonderful, Bravo!

Banana Yoshimoto