I canti della notte

“Di lacrime e di sangue, di polvere e di vento
di tutti i nostri sogni è la sabbia del deserto, perché e lì che sono scritte le storie di noi tutti
puttane, sognatori, eroi per caso e farabutti.
E il deserto è il cimitero della gente senza storia
di paure, gran menzogne e amori ignoti alla memoria,
tra rovine di un passato di violenze e di rancori
per trovarsi, nel domani, una volta ancor più soli.
…ma non si fermerà, e anzi, mai sarà finita…
la canzone del deserto…il deserto della vita…”

“…d’infinite solitudini, di lacrime e di vento,
di sangue e di follie è la sabbia del deserto,
di eroi senza volerlo, di amori senza fine,
di strade nella polvere che incrociano le vite.”

da “I canti della notte” di Wallendream X (il poeta nomade)

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Il figlio della luce

Frasi dal libro Il figlio della luce di Christian Jacq (Il romanzo di Ramses 1)

Il toro selvaggio, immobile, fissava il giovane Ramses.
[incipit]

Un uomo vero di spinge fino al limite delle sue forze. Un re va oltre.
[…]
Tu stavi nascosto nella mia mano come una stella; oggi, io apro le dita. Brilla o scompari.

Sethi
(Pagina 13)

— Non ho vinto il toro.
— Hai vinto la paura, il primo degli avversari lungo il cammino della saggezza.

Ramses e Sethi
(Pagina 15)

Ramses si rese conto della precarietà della propria esistenza e, al tempo stesso, della possanza che gli elementi potevano trasmettere all’anima del silenzioso. Dio aveva creato il deserto perché gli uomini tacessero e udissero la voce del fuco sacro.

(Pagina 63)

Ramses ricopiava su papiro una massima del saggio Ptahhotep […]. Il principe si impregnava di quel pensiero, quasi che l’antico autore si rivolgesse, al di là dei secoli, direttamente a lui.

(Pagina 115)

Una parola perfetta è più nascosta della pietra verde e tuttavia si trova tra servi che faticano alla mola.

Massima del saggio Ptahhotep citata da Nefertari
(Pagina 131)

— Quale credi che sia lo scopo di questa spedizione?
— Riportare turchesi agli dei.
— Sono indispensabili al benessere del paese?
— No, ma… Come non tener conto della loro bellezza?
— Il profitto non deve essere la fonte della nostra ricchezza, perché la minerebbe dal di dentro; privilegia in ogni essere umano e in ogni cosa ciò che ne assicura il prestigio, vale a dire la sua qualità, il suo ascendente, il suo genio. Cerca ciò che è insostituibile.

Sethi e Ramses
(Pagina 168)

Chi desidera regnare è un insensato o un incapace […]. In quanto Faraone, tu sarai il primo servitore del tuo popolo, un servitore che non avrà più diritto al riposo e alle gioie pacifiche degli altri uomini.

Sethi
(Pagina 374)

Lo meritava davvero, quello schiacciante nome di Figlio della Luce?

[explicit, selezionare per leggere]

INTERESSANTE MA NON EMOZIONANTE
Una rilettura che purtroppo non ha eguagliato gli entusiastici ricordi della prima e non ha saputo ri-conquistarmi. La prima volta questi romanzi se non ricordo male uscirono a distanza di un mese l’uno dall’altro, e io fremevo ogni volta per continuare con la storia, mentre ora neanche mi va di leggere gli altri libri della serie. Prima o poi, però, proseguirò!
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/11172

La Regina

While the sun hangs in the sky and the desert has sand
While the waves crash in the sea and meet the land
While there’s a wind and the stars and the rainbow
Till the mountains crumble into the plain…

Mentre il sole è appeso nel cielo e il deserto ha la sabbia
Mentre le onde si infrangono nel mare e incontrano la terra
Mentre c’è vento e le stelle e l’arcobaleno
Sino a che le montagne si sbriciolano in pianura…

Queen – “Innuendo”