La Leggenda dei Templari

Frasi da La Leggenda dei Templari di Paolo Negro.

Acqua, nient’altro che acqua.
Sulla strada maestra per Querqueville la pioggia incessante sembrava arrivare da ogni parte, senza tregua, senza regole. A tratti pareva salire dalla terra invece che scendere dal cielo. Cambiava improvvisamente traiettoria, quasi con ferocia, seguendo le folate del vento gelido che, arrivato da Nord Ovest a scuotere la Normandia, faceva ribollire il mare e trasformava la terra in acqua.
[incipit]

Non sempre la stupidità ha livelli comprensibili. Credo che i matematici del sultano Abu Bekr pensassero a qualcuno di eccezionalmente stupido quando ipotizzarono l’infinito.

Goffredo De Lor
(Pagina 23)

Si strinse ancor di più el mantello. Serrò le mani. Poi tornò a fissare quell’uomo che letamente si stava avvicinando: sapere se il vento sarebbe durato per altri tre giorni ora non aveva più alcuna importanza.

[explicit, selezionare per leggere]

ROMANZO AVVINCENTE CON FINALE FIACCO
Un finale frettoloso e tutto sommato non all’altezza (a mio parere) delle aspettative create nel resto del romanzo. Che però, è stato una piacevole lettura, interessante e avvincente.
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/11604

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I nostri cuori sono in cielo

È là che sono i nostri cuori,
nell’infinità dei cieli.

(Pawnee)

da Canti degli Indiani d’America

Amrita

Il principio della fine era stato quando ognuno di noi aveva cominciato a pretendere e basta. E nel momento cruciale, quando si deve decidere se andare avanti nonostante tutto, c’è bisogno di qualcosa. Di compromessi, dice qualcuno. Ma io non la penso così. Di amore, c’è bisogno, del meraviglioso potere dei ricordi. Abbastanza forte da farti pensare che vorresti continuare a stare con quelle persone. Se rimane il desiderio di respirare quell’atmosfera, si può ancora vivere insieme.

Il mare è solo il mare, avanza, si ritira, a volte si agita, e per il solo fatto di esistere, pulsante, provoca nell’uomo molti sentimenti. Sarebbe bello essere così. Deludere, spaventare, consolare limitandosi a esistere.

Sulla spiaggia, l’uomo è poeta.
Perché il mare è sempre il venti per cento più grande di come lo si era immaginato. Se sapendo questo si prevede una ampiezza adeguata, il mare sarà comunque il venti per cento più grande di quanto calcolato. E anche se uno se lo aspetta ancora più grande, ci troverà sempre quel venti per cento in più. Anche se ci si riempie il cuore con una distesa di onde, e si immagina invece la spiaggia piccola, non c’è niente da fare, c’è sempre quel venti per cento in più.
Sarà questo l’infinito?

“Hmm, ho capito.”
“Cos’è che hai capito?”
“Che quando stai con una persona che ti piace, e si è allegri come noi adesso, se si vede insieme qualcosa di bello, di incredibile, se è una stella o un Ufo, non cambia proprio niente.”
Banana Yoshimoto, Amrita

da Amrita di Banana Yoshimoto