La Città delle Bestie

Sai quali sono i caratteri cinesi con cui si scrive la parola crisi? Pericolo + occasione.
John Cold

Con l’età si acquista una certa umiltà. Più invecchio e più mi sento ignorante. Solo i giovani hanno una spiegazione per ogni cosa. Ala tua età si può essere arroganti e non ha molta importanza fare butte figure.
Kate

Esistono due tipi di problemi, quelli che si risolvono da soli, e quelli che non hanno soluzione.
Kate

La paura fa bene, è il sistema di allarme del corpo, ci avvisa del pericolo; ma a volte il pericolo è inevitabile e di conseguenza occorre dominare la paura.
Alex/Giaguaro

Da La città delle Bestie di Isabel Allende.

contemplazioni

Canto di manzo cornuto
(dal Sud-Ovest)

La Terra d’Oriente sembra molto bella.
Vado verso di essa e vedo
Quanto sembra essere bella.
Vado verso la Terra Piacente.

La Terra d’Occidente è più terribile.
Vado verso di essa e vedo
Come è terribile la Terra.
Vado verso la Terra paurosa.

da Canti degli indiani d’America

Il Lupo Garou di Leonie Swann

“Cosa state facendo?” domandò la capra con un corno solo.
“Un thriller!” proclamò la capra grigia, agitando drammaticamente le orecchie.
“Con le pecore?” domandò la capra con un corno solo, strizzò un occhio e sbirciò con aria critica attraverso lo steccato.
“Un capriccio!” disse la capra grigia scalpitando.
“Una commedia!” disse la capra sul comò.
“Non sarà mai e poi mai una commedia,” disse la capra con un corno solo e guardò ancora attraverso il recinto.
“È tutto una commedia!” brontolò la capra sul comò. “Una commedia con tanto rosso!”
Le tre capre guardarono le pecore che pascolavano ignare.
“Tutto questo ce lo immaginiamo soltanto!” disse la capra con un corno solo.
[incipit]

Le pecore madri portarono gli agnelli al sicuro, lontano dall’uomo con il piccolo cane. E trovarono un… un… […] Un mucchio di fieno! […] Esatto, un mucchio di fieno! […] E le pecore madri si sfamarono e gli agnelli si rotolarono tutti insieme,e nel fieno, e tacquero!
Quello che le pecore ricordano della storia di “The Silence of the Lambs” (letteralmente “Il silenzio degli agnelli”, titolo originale de “Il Silenzio degli Innocenti”), letto loro da Rebecca.
(Pagina 17)

Zora alzò gli occhi al cielo e passò per prima attraverso il filo metallico, superando la capra con l’orecchio nero. Prudente. Sicura. Come sull’orlo di un precipizio. Anche il bosco era un precipizio. Solo che non andava verso il basso, bensì verso l’interno.
(Pagina 71)

Rebecca si fermò e si guardò intorno. Le guardò. Le pecore si sforzarono di sembrare leggere e fioccose. Leggere, fioccose e immobili, come la neve.
(Pagina 85)

Improvvisamente Maple ebbe la strana sensazione di non dover vedere affatto. Aveva già visto, ma non aveva capito. La traccia del Garou era nella sua testa, da qualche parte, così vicina che poteva toccarla.
Maple chiuse gli occhi e guardò ancora.
(Pagina 215)

Improvvisamente Maple sentì di essere su una pista importante. Chiara e larga come una strada. La pecora più taciturna del gregge era un interlocutore sorprendentemente stimolante.
(Pagina 222)

Allora le pecore cominciarono ad aver paura, prima tutte insieme, poi ognuna per conto suo.
(Pagina 259)

Gli esseri umani credevano di pensare più di tutti gli altri esseri viventi. Questo era un errore. Anche le pecore pensavano ininterrottamente profondi pensieri lanosi. Gli uomini, però, avevano le mani per afferrare i loro pensieri, per trattenerli, per dar loro una forma, per trascinarli dal nebuloso mondo dei pensieri sul pascolo della vita, per metterli per iscritto e passarli ad altri, da una testa all’altra, di mano in mano.
(Pagina 275)

Un gregge è come… come un agnello. Bisogna proteggerlo. Qualunque cosa accada. Bisogna proteggerlo perché c’è.
Sir Ritchfield
(Pagina 404-405)

Heathcliff: Hai paura?
Othello: Non ha importanza. È il mio gregge. Questo è importante. Un montone difende il suo gregge contro tutto. Tutto. […] Non è sempre così importate se si ha paura oppure no.
(Pagina 405)

Sorgente: Il Lupo Garou « il tempo di leggere

Il figlio della luce

Frasi dal libro Il figlio della luce di Christian Jacq (Il romanzo di Ramses 1)

Il toro selvaggio, immobile, fissava il giovane Ramses.
[incipit]

Un uomo vero di spinge fino al limite delle sue forze. Un re va oltre.
[…]
Tu stavi nascosto nella mia mano come una stella; oggi, io apro le dita. Brilla o scompari.

Sethi
(Pagina 13)

— Non ho vinto il toro.
— Hai vinto la paura, il primo degli avversari lungo il cammino della saggezza.

Ramses e Sethi
(Pagina 15)

Ramses si rese conto della precarietà della propria esistenza e, al tempo stesso, della possanza che gli elementi potevano trasmettere all’anima del silenzioso. Dio aveva creato il deserto perché gli uomini tacessero e udissero la voce del fuco sacro.

(Pagina 63)

Ramses ricopiava su papiro una massima del saggio Ptahhotep […]. Il principe si impregnava di quel pensiero, quasi che l’antico autore si rivolgesse, al di là dei secoli, direttamente a lui.

(Pagina 115)

Una parola perfetta è più nascosta della pietra verde e tuttavia si trova tra servi che faticano alla mola.

Massima del saggio Ptahhotep citata da Nefertari
(Pagina 131)

— Quale credi che sia lo scopo di questa spedizione?
— Riportare turchesi agli dei.
— Sono indispensabili al benessere del paese?
— No, ma… Come non tener conto della loro bellezza?
— Il profitto non deve essere la fonte della nostra ricchezza, perché la minerebbe dal di dentro; privilegia in ogni essere umano e in ogni cosa ciò che ne assicura il prestigio, vale a dire la sua qualità, il suo ascendente, il suo genio. Cerca ciò che è insostituibile.

Sethi e Ramses
(Pagina 168)

Chi desidera regnare è un insensato o un incapace […]. In quanto Faraone, tu sarai il primo servitore del tuo popolo, un servitore che non avrà più diritto al riposo e alle gioie pacifiche degli altri uomini.

Sethi
(Pagina 374)

Lo meritava davvero, quello schiacciante nome di Figlio della Luce?

[explicit, selezionare per leggere]

INTERESSANTE MA NON EMOZIONANTE
Una rilettura che purtroppo non ha eguagliato gli entusiastici ricordi della prima e non ha saputo ri-conquistarmi. La prima volta questi romanzi se non ricordo male uscirono a distanza di un mese l’uno dall’altro, e io fremevo ogni volta per continuare con la storia, mentre ora neanche mi va di leggere gli altri libri della serie. Prima o poi, però, proseguirò!
http://www.naufragio.it/iltempodileggere/11172