Le citazioni degli scrittori sul tè

Citazioni sul tè

Viaggio intorno al tè

Viaggio intorno al tè vi porta a scoprire le citazioni sul tè da parte degli scrittori

Eccoci qua che anche il 2021 sta giungendo alla fine ed io presa da mille impegni, tanto da non riuscire nemmeno a scrivere un articolo la settimana scorsa per il giorno di Natale, che quest’anno è caduto di sabato.


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Chimica e cultura del tè stanno bene insieme

Quello che mi passa per la tazza

“I have a friend who’s an artist and has sometimes taken a view which I don’t agree with very well. He’ll hold up a flower and say “look how beautiful it is,” and I’ll agree. Then he says “I as an artist can see how beautiful this is but you as a scientist take this all apart and it becomes a dull thing,” and I think that he’s kind of nutty. First of all, the beauty that he sees is available to other people and to me too, I believe. Although I may not be quite as refined aesthetically as he is … I can appreciate the beauty of a flower. At the same time, I see much more about the flower than he sees. I could imagine the cells in there, the complicated actions inside, which also have a beauty. I mean it’s not just beauty at this dimension…

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CHE BENEFICI CI SONO IN UNA TAZZA DI TE’ | Te’ e dintorni | Tea Soul

La prima tazza dona sollievo alla gola, la seconda tazza allontana la solitudine.La terza tazza pulisce lo stomaco, lasciando solo la conoscenza.La quarta tazza fa uscire le preoccupazioni, dissipando i problemi.La quinta tazza rilassa il corpo, la sesta tazza nutre la mente.La settima tazza rende una persona ristorata.

Lu Tong (Tang Dynasty), “The Song of Seven Cups of Tea

Sorgente: CHE BENEFICI CI SONO IN UNA TAZZA DI TE’ | Te’ e dintorni | Tea Soul

Addio, e grazie per tutto il pesce

Lontano, nei dimenticati spazi non segnati sulle carte geografiche del limite estremo e poco à la page della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo.
A orbitare intorno a esso alla distanza di circa centoquarantanove milioni di chilometri c’è un piccolo, trascurabilissimo pianeta verdazzurro le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi digitali siano una brillante invenzione.
[incipit]

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