Alex Rogan, Verità dal passato

“Cosa stai facendo?”
Mentre si stava rivestendo Alex si voltò verso l’uomo “Devo andare.”
“Ma è notte fonda.”
Alex si avvicinò e lo baciò sulle labbra “E’ una cosa importante.”
L’uomo si mise seduto sul bordo del letto coprendosi con il lenzuolo e chiese “Quando possiamo rivederci?”
Alex indossò il suo giubbotto e sorrise “Non ci rivedremo più. Grazie per questa notte.”
“Beh… Ma almeno posso sapere il tuo nome?”
Alex aprì la porta dell’alloggio poi si voltò per guardarlo un’ultima volta prima di andarsene “Il mio nome è Alex.”
[incipit]

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Becoming Jane

Tom Lefroy: I have been told there is much to see upon a walk, but all I’ve detected so far is a general tendency to [pointing at trees] green above and brown below.
Jane Austen: Yes, well, others have detected more. It is celebrated. There’s even a book about Selborne Wood.
Tom: Oh. A novel, perhaps?
Jane: Novels? Being poor, insipid things, read by mere women, even, God forbid, written by mere women?
Tom: I see, we’re talking of your reading.
Jane: As if the writing of women did not display the greatest powers of mind, knowledge of human nature, the liveliest effusions of wit and humour and the best-chosen language imaginable?
Tom: Was I deficient in rapture?
Jane: In consciousness!
Tom: It was… It was accomplished.
Jane: It was ironic.

Tom Lefroy: Mi è stato detto che c’è molto da vedere in una passeggiata, ma tutto quello che finora ho riscontrato è una tendenza generale a [indicando gli alberi] verde sopra e marrone sotto.
Jane Austen: Sì, be’, altri hanno riscontrato di più. E’ l’hanno celebrato. C’è anche un libro sulla Foresta di Selborne.
Tom: Oh. Un romanzo, forse?
Jane: Romanzi? Quelle povere, insulse cose, lette da semplici donne, addirittura, Dio non voglia, scritte da semplici donne?
Tom: Ho capito, state parlando della vostra lettura.
Jane: Come se la scrittura delle donne non mostrasse i più grandi poteri della mente, la conoscenza della natura umana, le più vivaci effusioni di arguzia e umorismo e la migliore scelta di linguaggio che si possa immaginare?
Tom: Ero carente in estasi?
Jane: In coscienza!
Tom: Era… era adeguato.
Jane: Era ironico.

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